Lance Armstrong, io ti perdono!

Nel mondo e nel modo attuale in cui viviamo, tra potenti e muri da innalzare in America e politicanti dai cuori e porti chiusi in Italia, mi chiedo:siamo ancora in grado di perdonare?
Perdonare gli uomini i loro errori, perdonare le scorrettezze…persino quelle sportive?
Ma <<Errare humanum est, perseverare autem diabolicum>> e questo Lance Armstrong lo sa bene.
Quindi siamo in grado di perdonare ancora e per una giusta causa?

Da qualche giorno, questa domanda si presenta di tanto in tanto nella mia mente, come una zanzara assetata in una calda notte d’estate e, non riesco ancora dargli una risposta.
Lo scorso 17 Febbraio ad Austin in America, circa 8000 persone hanno preso parte alla maratona cittadina, ma ai nastri di partenza sorprendentemente c’era anche l’ex camp…l’ex camp….insomma c’era un cittadino d’eccezione, Lance Armstrong.

Nonostante sia stato investito da un enorme tir di scandali con a bordo i 7 titoli vinti con l’inganno al Tour de France, in America “l’atleta” Armstrong continua a cavalcare l’onda della della notorietà.
In che modo?
Semplice, il buon Lance da sempre sensibile ad iniziative di beneficenza, ha preso parte alla maratona di Austin, con la formula che prevedeva la partenza dell’ameringanno ritardata di circa ventidue sugli altri partecipanti e che avrebbe portato nelle casse dell’associazione benefica, rappresentata dall’ex ciclista, un dollaro per ogni atleta superato sino al traguardo.

5326 dollari guadagnati, Armstrong è giunto al quarantaduesimo chilometro in 3.02.13 con una media di 4.19 al chilometro.

È forse questo il modo di pagare il suo debito con la società e con tutte quelle persone ammirate da quell’eroe in bici, l’uomo in grado di sconfiggere il cancro con la formula  nothing is impossible?

Difronte a quanto accaduto ad Austin siamo in grado di dire <<Ben fatto Lance!>>

Allora se errare è umano e perseverare nell’errore sia alquanto diabolico, ammettere e confessare quanto commesso nella sua vita sportiva, in mondovisione, non è forse anche questo meritevole di menzione ed ammirazione?

Quali allora le conclusioni?

Non sono un Dio, tantomeno un magistrato per poterlo giudicare, ma posso dirmi stanco dell’ odio degli uomini su altri uomini, stanco di voci circa l’innalzamento di muri.

A furia di chiudere i porti chiuderemo i nostri cuori o forse lo stiamo già facendo.
Perciò, congratulation Mr Armstrong

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