Inter con la testa ancora al capodanno…cinese.

Cosa accade al gioco nero-azzurro?
Domenica pomeriggio, ho assistito ancora una volta ad una prestazione davvero sottotono della squadra milanese.
Non c’era assolutamente gioco, gli undici in campo a parte il portierone sloveno Handanovic, sembravano essere li per…anzi, non so proprio perché fossero li. Erano spaesati!

Ma cosa davvero non funziona nell’ambiente interista?
Innumerevoli volte, osservo le partite di calcio tralasciando lo spettacolo e i risultati, concentrandomi soltanto su calciatori, tifosi ed allenatore e a tutto il loro modo di comunicare e di esprimersi in campo, durante il match.
Quando allora penso alla partita di domenica Inter-Bologna, mi chiedo se fosse stato davvero necessario far indossare ai calciatori una maglia ufficiale con i loro nomi, in lingua cinese.
A quale scopo?
Dimostrare la vicinanza alla dirigenza e alle loro tradizioni, soltanto per dire << Presidente guardi! Celebriamo il capodanno cinese da qui, per farla felice>>?
Magari in condizioni di euforia calcistica, dovuta ad una posizione in classifica al di sopra di tutti, o ad una serie ininterrotta di risultati positivi, in condizioni simili credo che non avrei nemmeno avuto modo di scrivere questo articolo, ma non è cosi.
Ho provato ad osservare la partita attraverso gli occhi di un appassionato  tifoso interista, e la cosa mi rendeva alquanto nervoso. Cavolo! Pensavo.
<<Giocano davvero malissimo e per altro devo cercare di capire cosa diamine hanno da celebrare con questi nomi scritti in cinese dietro le maglie.>>
Credo, che ai piani alti dovrebbero rivedere qualcosa nella loro comunicazione, perché sembra abbiano spostato il focus dalle emozioni, dal tifoso a quelle dirigenziali.
A proposito di emozioni, cosa dire del Mister in panchina?
Non amo particolarmente la gente che si fascia la testa ancor prima di rompersela!
Se fossimo in condizioni di difficoltà, cosa pensate ci darebbe la spinta per affrontare di petto una determinata situazione?
Se fossimo un calciatore e se la nostra squadra avesse subito un goal, chi credete riuscirebbe a darci la carica per ripristinate le cose?
L’allenatore!
Ma Spalletti, sulla panchina dell’Inter è sempre imbronciato!
Che fine ha fatto l’allenatore grintoso delle stagioni friuliane e romane dal 2002 al 2005?
La mia ultima analisi poi sui calciatori, oggi come non mai, i giocatori comunicano sin troppo sui social e pochissimo in campo.
Polemizzano con quelli che sono sempre stati tifosi e che andrebbero trattati come fun, scambiandoli per haters!
Ei! I tifosi sono così da sempre! Amano i calciatori quando vincono, adorano gli uomini disposti a tutto per la società e contestano la squadra, quando sono scontenti.
Non sono haters o leoni da tastiera, sono fun e più di tutto credo che fondamentale sia prima dei risultati, mantenere un rapporto intenso con loro, sotto tutti gli aspetti comunicativi ed emotivi.

Qualche consiglio?
1 Conferenze pre-partita grintose
2 Stimoli da bordo campo, cercando il sostegno anche dagli spalti
3 Meno follower e più rapporti diretti con i fun
4 In caso di sconfitta, testa alta e <<Concentriamoci per vincere la prossima!>>

Alla prossima e forza Inter!

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