Ronnie Coleman, The King.

Ronnie Coleman, the king.

Prendete una palestra qualunque, che abbia però come unico vincolo essere la più brutta del quartiere.
Dove i pesi da sollevare mostrano colori dalle sfumature arancioni, quasi color ruggine anzi proprio ruggine.

Vi allenereste mai in condizioni simili?
E se vi dicessi che all’esterno di questo tempio, la Metroflex, affisso proprio sopra l’ingresso, ci fosse uno di quegli striscioni in pvc occhiellati che recita:

 << In questa palestra si allena Ronnie Coleman, 8 volte campione del Mr Olymipa>>, cosa fareste?

Sarebbe come se fuori dalla chiesa il parroco con fare disinvolto si avvicinasse a noi e ci dicesse

<< Entra ad ascoltare la parola di Dio>> , ed una volte oltrepassata la porta, lui fosse davvero li, sull’altare. Non che Coleman possa essere paragonato al creatore, ma pensate con la mente di un bodybuilder, non sarebbe un miraggio?

Umiltà e fama, per un atleta che ha cambiato le regole del trofeo più prestigioso nel campo del fitness estremo, focalizzando il giudizio da qualità a quantità.

Come si diventa allora per 8 volte campione indiscusso del mr Olympia?
Coleman, non è uno di quei super atleti dei nostri tempi, quando la sua carriera è iniziata, non c’erano i social ad aumentarne la notorietà, o per lo meno non erano così in voga.
Non aveva neppure molto tempo a disposizione per allenarsi, era un poliziotto, per cui concentrava gli allenamenti in un unica seduta, parte alta e bassa del corpo.

Lo faceva da sempre, ogni giorno, recandosi in quella che per definizione chiamava palestra, alle 4:30 del mattino.

Il giovane Coleman a dire degli addetti al lavoro, era qualcosa di unico, chi con lui si allenava come Brian Dobson, ammette di aver visto subito del potenziale non tanto perché ci aveva parlato, quanto per il semplice fatto di riuscire a scorgere le enormi vene pulsanti, anche quando queste erano coperte da una sobrietissima felpa rossa che Ronnie indossava durante gli allenamenti.

Coleman e Mr Olympia, è il momento di “dare i numeri”
1992 Coleman si posiziona ultimo all’esordio.
1994 Manca le qualificazioni e non prende parte all’evento.
1995 Si piazza in dodicesima posizione
1996 Entra a far parte dei primi dieci nell’olimpo del culturismo, posizionandosi in settima posizione.
1997 Bissa la stagione fatta di tanti allenamenti al nono posto.

Una simpatica quanto esilarante legenda, vuole che Ronnie Coleman raggiunse lo scalino più alto della competizione, per poi restarci otto volte di fila, dopo aver bevuto vodka in compagnia dell’ amico di stanza in un albergo in Russia, la sera prima della competizione.

A dire il vero non si tratta di una legenda, si tratta di un aneddoto accaduto davvero, quello che sotto forma di un bicchiere di vodka l’amico volle insegnarli, fu il metodo di prendere un po’ più alla leggera la competizione, imparando ad uscire fuori dagli schemi rigidi, di una dieta composta prevalentemente da acqua e carne bianca.

Nel 1998 Ronnie Coleman si mostrò al mondo per quello che era realmente, una macchina perfetta e nessuno sino a quel momento si dice abbia mai visto nulla di simile, tanta roba, tanta perfezione nelle pose statuarie del poliziotto statunitense, divenuto l’atleta da battere. Dal nono posto dell’anno precedente alla vittoria di Mr Olympia del’98.

In quanto a misure era imbattibile, se pensate che quando iniziò a competere pesava circa 96 kg, al suo settimo Mr Olympia la bilancia segnava 135 kg, per poi raggiungere i 136 kg sei mesi più tardi.

A quale prezzo però?
Già prima di prendere parte alle competizioni, Ronnie Coleman aveva subito gravi lesioni alla schiena a causa dei troppi chili a cui sottoponeva il suo fisico.
Gli interventi per risanare ernie e colonna vertebrale divennero una routine, quasi come andare dal fisioterapista e dopo aver vinto per otto volte di seguito la competizione più ambita nel mondo del culturismo, Ronnie non riuscì a mettere a segno il nono successo.
Troppi infortuni, avevano compromesso mesi di allenamento, ad ogni modo le immagini di quella sera parlavano chiaro, lo si evinceva dai sui occhi e dalla sua postura sul palco, Coleman non era più lo stesso.

La sua schiena, anni dopo risultò essere in uno stadio avanzato di degenerazione, le vertebre erano consumate.

Volle però tornare ancora una volta su quel palco nel 2007, competere e lottare.

Ronnie Coleman verrà ricordato non per la sua ultima apparizione al Mr Olympia del 2007, ma per essere stato il miglio culturista di tutti i tempi, il re indiscusso per ben 8 volte del torneo, anche se dovrà ammirare la sua bacheca dei trofei, all’età di 55 anni, seduto su di una sedia a rotelle, fiero però di aver fatto di tutto per essere il migliore al mondo.

La RC è il brand che lo statunitense ha ideato per la vendita di integratori che portano il suo nome, con vendite in continuo aumento ed un mercato in espansione tra Giappone ed Europa.

In fondo gli esiti di questa sua nuova vita imprenditoriale erano scontati, quando qualcuno cerca di essere il migliore in ogni cosa in cui si cimenta, prima o poi ci riesce.

Ronnie Coleman, The King.

 

 

foto:liverampup.com – puntereste.com – ultimatebeefmagazine

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.

Altre storie
iquii sport realizza il nuovo logo di Gigi Buffon